Summer School 'Controdizionari del confine': Introduzione ai Critical Borders Studies

Call for participation alla Summer School organizzata da ParTeR (UniPR) e SOLROUTES (UniGE) a Lampedusa, 27 settembre – 2 ottobre 2026, con giornata seminariale di chiusura a Parma nella prima settimana di novembre. Candidature entro il 10 luglio 2026.

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Programma completo, docenti e modalità di partecipazione

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27 settembre/2 ottobre – 5 novembre 2026

SUMMER SCHOOL "Controdizionari del confine": Introduzione ai Critical Borders Studies

Università di Parma: ParTeR (Participatory Teaching and Research group); Corsi di laurea unificati in Scienze Politiche e Servizio Sociale; FIS 3 Project DEBMAT (Debordering materiality along migration routes)

Università di Genova: ERC Advanced Project SOLROUTES (Solidarities and migrants' routes across Europe at large); Dottorato di ricerca in Scienze Sociali – Curriculum in Migrazioni e processi interculturali; Laboratorio di Sociologia Visuale

In collaborazione con:

  • Tanimar e il suo equipaggio
  • IBBY Biblioteca Lampedusa
  • The Routes Journal

(associazioni tra cui: Forum Lampedusa Solidale, Archivio Storico Lampedusa, Mediterranean Hope, Porto M e altre da confermare)

1. Breve presentazione della Summer School

La Summer School "Controdizionari del confine - Critical Border Studies" è finalizzata a introdurre student3, dottorand3, operatric3 interessat3 alle scienze sociali nell'analisi del confine come dispositivo di riproduzione dell'ordine sociale contemporaneo a partire dall'immersione in un contesto complesso come quello di Lampedusa, isola del Mediterraneo e snodo importante della mobilità ineguale, anche in questo caso plasticamente rappresentata dalla coabitazione tra turisti iper-visibili e profughi come persone in movimento illegalizzate e chiuse nei "campi".

Attraverso lezioni teoriche e la pratica etnografica cercheremo di tematizzare il "confine come metodo", cioè come – ben al di là di essere una linea di demarcazione spaziale tra un territorio statuale e l'altro – il confine oggi sia una macchina selettiva che rigenera le diseguaglianze attraverso la gestione dell'attesa, il controllo e le economie del respingimento, la dinamica tra rimilitarizzazione dello Stato e criminalizzazione della solidarietà organizzata. A partire dall'ascolto di testimoni e studiosi con diversi posizionamenti – ricercatori e ricercatrici, persone la cui mobilità è impedita, parenti e amici di persone scomparse viaggiando, operatori e operatrici sociali, solidali e militanti, equipaggi della flotta civile, lavoratori/trici nell'ambito del turismo – cercheremo di capire cosa è in gioco nelle politiche di esternalizzazione della frontiera e di negazione del diritto all'asilo ma anche di immaginare in quale altro modo potrebbe essere pensato il diritto alla mobilità all'interno di processi globali meno diseguali.

Particolarmente importante sarà in questo caso la possibilità di guardare l'isola dal mare. Attraverso brevi esplorazioni in barca (Tanimar), la Summer school propone un tipo di apprendimento situato e corporeo: trovarsi nel punto in cui sono avvenuti naufragi tristemente famosi, capire le dinamiche, vedere il modo in cui il turismo di massa e il controllo confinario coesistono ci aiuteranno a cogliere in modo meno astratto e più vivido cosa intendiamo per mobility (in)justice. In tal senso la scuola di formazione ha un doppio focus, da un lato, tematizzare la mobility (in)justice; dall'altro, esplorare i linguaggi, le metodologie di analisi e ricerca sociale, gli immaginari che aiutano a contrastarla.

2. Modalità didattiche

La Summer school prevede due differenti momenti formativi.

Il primo è quello della scuola residenziale dal 27 settembre al 2 ottobre, centrata su modalità didattiche particolarmente interattive:

  1. lezioni in collegamento con altri snodi della mobilità in Tunisia, Cipro, Marocco, Mayotte, Canarie;
  2. brevi esplorazioni etnografiche dello spazio di terra e di mare nel contesto di Lampedusa, snodo emblematico della mobility (in)justice (i partecipanti saranno divisi in piccoli gruppi);
  3. serate di analisi collettiva basate su reading pubblici da diari di campo etnografico e testimonianze di persone la cui mobilità è impedita, con la finalità di condividere la formazione con associazioni locali oggi impegnate nella solidarietà, cittadin3, turisti di passaggio.

Per chi lo desidera è possibile rimanere il 3 ottobre, giorno in cui si ricorda il naufragio del 2013, un momento di riflessione comune sulle politiche della memoria, quando il ricordo condiviso diventa spazio conteso tra narrazioni e contro-narrazioni (la giornata non è obbligatoria).

Il secondo è una giornata seminariale che si svolgerà nella prima settimana di novembre 2026 a Parma e avrà come obiettivo l'ascolto degli studenti/dottorandi coinvolti nella Summer rispetto agli elementi di maggiore interesse, con la possibilità di presentare paper e/o contributi utili a possibili pubblicazioni.

Per student3 che volessero richiedere i crediti extracurriculari: il numero totale di ore di lezione sarà circa di 36 ore; l'approfondimento individuale da portare al seminario finale sarà considerato come prova finale per ottenere i 6cfu extracurricolari nell'ambito disciplinare della sociologia culturale GSPS-06/A.

Le lingue in cui si svolgeranno le lezioni saranno italiano, inglese, francese (indicate nel prospetto).

3. Docenti coinvolti

La Summer School è coordinata dalla professoressa Vincenza Pellegrino, Università di Parma, dal professor Luca Queirolo Palmas, Università di Genova, e dal professor Jacopo Anderlini, Università di Parma, che saranno anche ricercatori/docenti, facilitatori negli esercizi etnografici e nelle serate di dibattito collettivo condiviso tra studenti e cittadini.

Saranno poi coinvolti altri docenti per le lezioni e per la pratica di osservazione, con un approccio multidisciplinare in ambiti differenti – sociologia, antropologia, geografia, etnopsicologia e scienza politica, tra cui:

  • Roberta Derosas, Melting Pot
  • Emanuela Fracassi, Tanimar
  • Enrico Fravega, Università di Genova
  • Rassa Gaffari, Università di Genova
  • Wael Garnaoui, Università di Sousse, Tunisia
  • Luca Giliberti, Università di Parma
  • Alison Morano, Université de Rouen Normandie, Francia
  • Giuseppe Ricotta, Università di Roma "La Sapienza"
  • Montassir Sakhi, Università di Ben Guerir, Marocco
  • Deborah Soria, IBBY Italia
  • Martina Tazzioli, Università di Bologna
  • Nicos Trimikliniotis, Università di Nicosia, Cipro
  • Filippo Torre, Università di Genova
  • Francesco Vietti, Università di Torino

4. Programma provvisorio della formazione residenziale: 27 settembre – 2 ottobre 2026

  • Arrivo a Lampedusa entro il 27 settembre sera
  • Lavori 28, 29, 30 settembre, 1 ottobre: ore 9.30–23.00
  • Saluti e chiusura 2 ottobre
  • Giornata facoltativa 3 ottobre: manifestazioni per ricordare il naufragio del 3 ottobre 2013

Nei quattro giorni di lavoro sono previsti dispositivi di apprendimento diversi:

  1. Lezioni, al mattino: collegamenti con persone dislocate in altri nodi della mobilità come ad es. Tunisia Marocco Mayotte, Mauritania, Cipro, e riflessioni sul funzionamento del confine e delle sue articolazioni.
  2. Pratiche di osservazione, al pomeriggio: introduzione alle metodologie etnografiche. Brevi osservazioni per mare e per terra dedicate ad alcune tematiche come: la lotta per la memoria nello spazio pubblico, la giustapposizione tra turisti e migranti immobilizzati, le economie di confine, e così via.
  3. Dibattiti, alla sera: momenti aperti alla cittadinanza, con la partecipazione di associazioni locali, tra cui biblioteca IBBY, Tanimar equipaggio, Mediterranean Hope, Archivio Storico Lampedusa, Porto M. Presentazioni di libri, proiezioni di film etnografici, letture, performance.

Bozza di programma

Gli orari sono indicativi; i docenti principali sono indicati nel paragrafo precedente.

28 settembre

Mattina (9.30–13.00) — Biblioteca Ibby Mediterranean Borderland: schenghenizzazione, esternalizzazione, checkpointizzazione. Introduzione al sistema confinario a partire da dati di campo in Italia, Tunisia, Mauritania, Libia.

Pomeriggio (15.00–18.30) — Tanimar | Biblioteca Ibby

  • Gruppo 1 – Esercizi in mare, sulla Tanimar. La mobility (in)justice vista dal mare: consumi, naufragi, memorie (si rientra a tarda sera).
  • Gruppi 2 e 3 – Esercizi sulla terra: ascolto di testimonianze e analisi inerenti alla tematica del giorno.
  • Parole chiave: campo, hotspot, polizie.

Sera (21.00–23.00) — Vari luoghi Letture performative da Controdizionario del confine. Parole alla deriva nel Mediterraneo centrale (Tamu edizioni). Aventure, Boza, Centro, Soldat, Sakop e altre parole: il "doppio" della disobbedienza all'immobilità, tra spirito di avventura, violenze, (as)soggettamento. Con le associazioni di Lampedusa.

29 settembre

Mattina (9.30–13.00) — Biblioteca Ibby Le isole come snodi emblematici della mobility (in)justice: dati di ricerca Lampedusa, Cipro, Canarie, Mayotte.

Pomeriggio (15.00–18.30) — Tanimar | Biblioteca Ibby

  • Gruppo 2 – Esercizi in mare, sulla Tanimar.
  • Gruppi 1 e 3 – Esercizi sulla terra: ascolto di testimonianze e analisi inerenti alla tematica del giorno.
  • Parole chiave: molo, art. 12 TU immigrazione, solidarietà e criminalizzazione.

Sera (21.00–23.00) — Vari luoghi Letture performative da Controdizionario del confine. Bunker, bouteille, cachette, flouka, meteo e altre parole: la materialità nella mobilità impedita. Con le associazioni di Lampedusa.

30 settembre

Mattina (9.30–13.00) — Biblioteca Ibby La memoria come posta in gioco: la lotta per le persone scomparse a partire da dati di ricerca dalle due sponde del Mediterraneo.

Pomeriggio (15.00–18.30) — Tanimar | Biblioteca Ibby

  • Gruppo 3 – Esercizi in mare, sulla Tanimar.
  • Gruppi 1 e 2 – Esercizi sulla terra: ascolto di testimonianze e analisi inerenti alla tematica del giorno.
  • Parole chiave: naufragi, memorie, cimitero.

Sera (21.00–23.00) — Vari luoghi Letture performative da Controdizionario del confine. Arnakeur, disparu, cokseur, maman marino e altre parole: economie delle migrazioni impedite, mercati neri, tortura di Stato. Con le associazioni di Lampedusa.

1 ottobre

Mattina (9.30–13.00) — Biblioteca Ibby Come re-immaginare il mondo: le normative per il governo delle mobilità e il loro contrasto, necropolitiche contro abolizionismi, euro e afrotopie, pensieri e pratiche di mobilità equa.

Pomeriggio (15.00–18.30) — Tanimar | Biblioteca Ibby Gruppi 1, 2, 3 a terra: Quale confine? Future lab sul futuro globale con e senza confine. Esercizi di immaginazione sociologica sul confine, la nazione, i nazionalismi. Parole chiave: aspirazioni, distopie e utopie, nazionalismi e orizzonti post-nazionali.

Sera (21.00–23.00) — Vari luoghi Letture performative da Controdizionario del confine. Dieu, frère / soeur, encantation, gorba, hogra e altre parole: spiritualità, emozioni, affetti della fuga e dell'attesa. Con le associazioni di Lampedusa.


Il programma del seminario di chiusura sarà comunicato al più presto.

5. Modalità di iscrizione

Tutte le persone interessate devono inviare la propria candidatura entro il giorno 10 luglio 2026 compilando il modulo di candidatura in fondo a questa pagina.

Per informazioni:

Il numero massimo di partecipanti è 18 persone. La risposta sull'accettazione della domanda sarà data entro il 15 luglio 2026.

Il costo della Summer School "Critical Borders Studies"

  • 250 € — student3 triennali e magistrali
  • 300 € — dottorand3
  • 400 € — operator3 e lavoratori non precari

La quota comprende: le lezioni, l'escursione su Tanimar compresa la cena, materiali didattici, alcuni pranzi al sacco. Sono a carico dei partecipanti il viaggio, l'alloggio e il restante vitto. Saranno date indicazioni sulla possibilità di campeggio e di residenza presso luoghi poco costosi/associazioni.

Programma in versione integrale: scarica la call in PDF.

Candidatura alla Summer School

Compila il modulo per candidarti. I campi contrassegnati sono obbligatori.

Aggiornato il 8 luglio 2026
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